Perché bisognerebbe scegliere l’Influencer marketing?

Che margine di vantaggio offre? Scopriamolo insieme!

L’Influencer marketing è l’insieme di attività che coinvolgono un testimonial, che sia esso un social reviewer o un blogger chiamato a testare o testimoniare la validità di un marchio, comunicandola ai propri seguaci.
Malgrado qualcuno nel settore consideri questa “strategia e pratica” superata, il monitoraggio dei risultati che si ottengono dimostra che sia una leva in grado di convertire con potenzialità significative.

Ma cos’è l’influencer marketing? Lo si può definire una strategia che utilizza menzioni e sponsorizzazioni da parte di influencer. Persone che hanno un grande seguito sui social, definiti dai loro followers come esperti nella nicchia di riferimento.
Gli influencer ormai spaziano dalla moda al food, dal business ai viaggi, fino alla bellezza. Ogni settore ha i suoi influencer che parlano di brand, prodotti, diffondono informazioni e recensioni sui propri canali (social, soprattutto).

Per capire la portata di un fenomeno basta pensare ad una recente ricerca dell’Osservatorio Multicanalità del Politecnico di Milano che ha sottolineato come il 77% degli utenti abbia cercato prodotti e servizi da acquistare sui social.
E oltre il 20% degli utenti fra i 18 ed i 34 anni ha deciso di acquistare un prodotto seguendo il consiglio di un influencer.

Influencer marketing: come funziona?

L’influencer marketing funziona perché alla sua base c’è una fiducia elevata che i followers hanno verso la persona.
I consigli dell’influencer quindi vengono percepiti come censori di un prodotto o un brand.
E’ chiaro che ogni canale e settore ha il suo pubblico ed un social più adatto. Quindi ogni settore ha, sulla base di questo ragionamento, influencer più seguiti, più attivi e più autorevoli.
Questa è la ragione che definisce anche il “costo” eventuale di un opinion leader.
Su Instagram ad esempio, che è una delle principali piattaforme utilizzate dagli influencer, il seguito per i temi di moda, ricette, viaggi e benessere è altissimo. Il target è decisamente femminile.
Discorso diverso per YouTube, più indicato generalmente per target maschili e settori di automotive, tecnologia, how-to informativi che precedono generalmente l’acquisto di un prodotto.

Questo per dire che: qualora anche tu avessi intenzione di approcciare all’influencer marketing, la prima cosa che devi fare è studiare il canale giusto, definire il target e avere fiducia nella persona che hai scelto.

Strategie di Influencer marketing: 4 fasi

La domanda sorge quindi spontanea: quali sono i passaggi per capire come fare influencer marketing?
Una buona strategia deve includere una serie di fasi. Non basta riuscire a trovare la disponibilità del vip più blasonato del momento. Ecco quali sono i passaggi che non possono essere evitati:

  1. Scegli il canale su cui farai la ricerca
  2. Questa fase preliminare ti aiuta a capire sia il target di utenti che vuoi raggiungere che la tipologia di output che vuoi ottenere.
    Se stai lanciando una linea di prodotti per la bellezza, probabilmente Instagram sarà un canale adatto per ottenere recensioni, reels, stories dai beauty-blogger sulla cresta dell’onda.
    Se vuoi rivolgerti a un pubblico molto giovane e puntare sul divertimento che offre la tua comunicazione, invece, TikTok sarà il canale da prediligere.
    Probabilmente la tua idea sarà quella di utilizzare un mix di canali diversi. Tieni però conto che gli influencer spesso sono seguiti e specializzati su un’unica piattaforma.

  3. Definisci il budget per l’ingaggio degli influencer
  4. Capire che budget destinare al lavoro degli influencer è importante per passare a fare la ricerca vera e propria della persona più adatta al tuo brand.
    In questo step sarà utile valutare i profili che ti sembreranno in linea con il servizio, prodotto o marchio che vuoi lanciare. La domanda principale che dovrai porti è: che budget ho a disposizione? Questo definirà le possibilità di scelta che avrai.
    Nano e micro influencer che hanno tra i 2000 ed i 10000 followers spesso possono essere adatti a prodotti di nicchia. Sono molto specializzati e hanno un altissimo engagement sulla propria fanbase. Le celebrities vere e proprie hanno budget anche molto alti e spesso irraggiungibili. Ma non è detto che un influencer dal basso profilo sia meno efficace.

  5. Fornisci un brief chiaro con le linee guida da seguire
  6. Menzioni, hashtag da utilizzare, devono essere comunicate al tuo influencer. Ognuno ha il proprio stile e la propria creatività ma chi parla di te e comunica il tuo brand deve essere informato. Può creare recensioni, dirette, video tutorial, guide. Dovrai essere tu a scegliere la forma in cui pensi che il tuo brand potrà essere meglio comunicato.

  7. Setta i goal e monitorizza i risultati
  8. Meglio avere decine di like ma nessun ritorno reale in termini di conversione o meglio avere pochi like e post che convertono? Dipende.
    Se vorrai fare awareness per un nuovo brand o linea di prodotti e servizi, il goal principale sarà la diffusione del contenuto e non quanto converte. Diversamente, se vuoi potenziare la tua lead generation, allora dovrai lavorare più in ottica di affiliazione. In questo secondo caso potrai pensare di corrispondere all’influencer una fee per ogni conversione ottenuta.

Influencer marketing: quali vantaggi offre?

I vantaggi che derivano da queste attività sono diversi. Prima di tutto utilizzare l’influencer marketing ti permette di mostrarti attraverso il volto e la voce di un testimonial che ha appeal. E che può quindi averlo anche sulla tua base di clienti.
Questo significa che i tuoi contenuti saranno diffusi senza avere la formula commerciale tipica ma seguendo le logiche del content marketing.
Stile e tone of voice daranno più fiducia e veridicità all’influencer e di conseguenza al tuo brand. Questo succede perché i follower di un influencer lo considerano esperto, si fidano di lui e dei suoi consigli.
La logica è diversa se si sceglie un testimonial con una fanbase più ristretta. Sarà sempre positivo avere un alleato che parla bene del tuo brand. E il maggior vantaggio di averlo è che puoi fare parlare di te contenendo i costi.

Per concludere, è necessario mettere in pratica tutte le accortezze dal punto di vista legale. Le collaborazioni vanno sempre indicate se di tipo promozionale.
Le piattaforme social stesse suggeriscono la dicitura “branded content” quando l’algoritmo rileva un contenuto di natura promozionale.
La normativa prevede che quando vengono utilizzati o menzionati, recensiti prodotti e servizi si utilizzino i disclaimer, per mettere a conoscenza gli utenti che si tratta di un prodotto sponsorizzato.
Quindi, attenzione alla pubblicità occulta!