E’ davvero sicuro affidare i dati ad un servizio cloud? Cosa bisogna sapere prima di farlo e come farlo nel modo giusto? I nostri suggerimenti per non sbagliare!

Ancora oggi molte persone associano il cloud a qualcosa di poco sicuro. Anche se le impressioni negli ultimi anni stanno cambiando, lo scetticismo per alcuni rimane. Rimane anche se chi promuove il cloud lo presenta come una soluzione molto sicura. E a dimostrazione di questo, c'è sicuramente l'atteggiamento di molte aziende che lo scelgono. 

Ovviamente, è sempre necessario scegliere un fornitore affidabile. Si deve essere anche sicuri di essere pronti ad andare sul cloud. Ma come scegliere il giusto provider? Cos'è sicuro e cosa no? Ne parleremo tra poco. 

Cloud: siete pronti ad "andarci"?

Il punto di partenza importante per capirlo è osservare i propri clienti e le aziende: loro lo utilizzano? Verificate allora il servizio, fatevi un'idea precisa di come funziona questo ambiente, utilizzando informazioni e file per fare delle prove.

Le grandi aziende che hanno al loro interno i team IT, esperti in sicurezza, potrebbero iniziare coinvolgendo nel processo queste figure. O eventualmente rivolgersi a consulenti esterni che possiedano una conoscenza sufficiente e una competenza tecnica a riguardo.

Approfondire è sempre importante. E se provando a utilizzare questo spazio virtuale usassimo file di poco conto, potremmo prendere dimestichezza col mezzo e poi utilizzarlo per cose più importanti. 

Ora capiamo cosa e come considerare il provider. Come è possibile effettuare una scelta in tal senso. 

5 consigli sulla scelta del provider

Per scegliere il giusto provider, è bene farsi delle domande. Prima di scegliere un provider prendete in considerazione queste domande che possono essere molto utili per la vostra azienda e per i vostri dati, specialmente nel lungo periodo.

Quali sono le policy di sicurezza che i data center adottano?

Sappiate che dovranno essere pari se non addirittura migliori delle vostre, interne. 

  • Quali sono le modalità di firewall e di controllo degli accessi?
  • Accettate i livelli di servizio del cloud provider?
  • Cosa succederà ai vostri dati se concludete il contratto di servizio cloud? 

Avendo una risposta certa a tutte queste domande, potrete valutare con molta coscienza il provider. E tutte le conseguenze che deriverebbero dal suo utilizzo. Ma andiamo adesso a capire cosa sia più sicuro.

E' più sicuro un cloud pubblico oppure un cloud privato?

Una delle difficoltà principali che si incontrano col cloud è che le persone e le aziende non comprendono come funzioni.
Non sanno quanto e se sia semplice proteggere i dati in una infrastruttura pubblica o privata. 

A questo proposito c'è da dire che i provider di servizi cloud probabilmente adottano le medesime azioni di controllo e lo stesso livello di protezione. I provider di servizi cloud che operano su piattaforme on premise potrebbero rivelarsi meno sicuri. Ma optare per il cloud pubblico in cui diverse aziende utilizzano simultaneamente le stesse applicazioni e infrastrutture può generare problemi di sicurezza dovuti al controllo degli accessi. 

C'è da aggiungere poi che gli organi di controllo hanno iniziato ad attenzionare la salvaguardia dei dati, anche quelli nel cloud. Il nuovo Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati (GDPR) serve proprio a tutelare anche in questa direzione.

Questo vuol dire che i provider di servizi cloud hanno la loro fetta di responsabilità in caso di violazione dei dati. Basti pensare che sono previste multe anche fino al 4% del valore del fatturato annuo di un’azienda!

Qualche dritta per la vostra sicurezza

Abbiate certezza del servizio prima di fare il contratto con cui affiderete i vostri database al provider cloud.  Coinvolgete i vostri esperti IT nel processo e controllate la policy di sicurezza del provider. 
Fate in modo di sapere quale sia la policy nel caso di perdita di dati e chiedete in che modo verrà effettuato il backup dei vostri dati. 

Quando avrete chiaro tutto questo, potrete andare sicuri verso il futuro!